Sono rimasti improvvisamente immobili per alcuni minuti, dopo aver calato un maxi-striscione di 10 metri dalla terrazza del Pincio, che affaccia sulla piazza del Popolo, a Roma, per dire no ai nuovi provvedimenti del governo sulla scuola. È stata questa la protesta degli studenti del liceo scientifico Morgagni, a cui gli insegnanti avevano impedito l'occupazione dell'istituto, barricandosi fino a ieri all'interno della scuola.
Alcune decine di studenti hanno messo in scena una performance istantanea, definita flash-mob, improvvisando la tecnica frozen, congelati appunto. Al «via», tutti i liceali si sono fermati due volte per tre minuti, restando improvvisamente immobili nella loro posizione. Sullo striscione c'era la scritta: «Morgagni e studenti medi dicono no a...», elencando su tutto lo striscione, di 10 metri: no al «taglio di 8 miliardi all'istruzione», alla «legge 133» e alla «trasformazione dell'università in fondazioni private» e «le classi ghetto».
Con il termine flash mob (dall'inglese flash - breve esperienza e mob - moltitudine) si indica un gruppo di persone che si riunisce all'improvviso in uno spazio pubblico, mette in pratica un'azione insolita generalmente per un breve periodo di tempo per poi successivamente disperdersi. Il raduno viene generalmente organizzato attraverso comunicazioni via internet o tramite telefoni cellulari. In molti casi, le regole dell'azione vengono illustrate ai partecipanti pochi minuti prima che l'azione abbia luogo.







